Notizie ed immagini dal mondo animale 

Il gatto con gli occhi più tristi del mondo ora ha            una famiglia su cui contare

marta ottaviani

Il gattino con gli occhi più tristi del mondo. E' così che è stato soprannominato Rufus quando, sei mesi fa, è stato trovato nascosto sotto un'auto, ridotto a pelle e ossa e con due occhioni grandi e pietosi da spezzare il cuore. 

Un piccolo batuffolo color zenzero che invocava aiuto,nell'unico modo in cui era capace. E la sua richiesta non è rimasta inascoltata: oggi Rufus non è più solo e da randagio arruffato e affamato, oggi è un bel gattone felice.  

Ecco cosa possono fare sei mesi d'amore: la trasformazione di Rufus è sorprendente e la famiglia umana che si prende cura di lui non può smettere di ringraziarlo per la gioia che ha portato in casa. 

«Avevamo sentito un grido pietoso provenire da sotto la macchina parcheggiata nel giardino dei vicini. Mi sono piegato e ho visto questo gattino bisognoso di aiuto, sporco e molto affamato», racconta Dee. «Ho provato a farlo uscire mostrandogli la mano ma quando ha capito che non c'era cibo è subito indietreggiato. Sono corso a casa a prendere una scatoletta del mio gatto, ma quando sono tornato lui non c'era più». 

Due ore dopo i vicini di casa lo hanno risentito miagolare. E Dee è subito corso in suo aiuto, insieme al cibo. Rufus non ha saputo resistere e mentre mangiava, Dee lo ha messo in una cesta e lo ha portato al caldo, in casa. 

«Era molto sporco e infreddolito, con le pulci nelle orecchie. L'ho pulito con un panno umido e l'ho portato dal veterinario, dov'è stato trattato per la disidratazione, i vermi e le pulci». Tornato a casa, lentamente ma inesorabilmente, pappa dopo pappa Rufus ha riguadagnato la forza ed è uscito fuori dal suo guscio. 

Il ragazzo ha messo le foto del gattino sui social, alla ricerca della sua famiglia. Ma visto che nessuno si è fatto avanti, hanno deciso di tenerlo con loro. ««Ha subito legato con il nostro gatto e si è dimostrato un micio super dolce: ama correre dietro alla farfalle, sdraiarsi a pancia in su in mezzo al salotto e si fa capire benissimo quando ha fame, con versi diversi se è alla ricerca di acqua o di pappa». 

«Quegli occhi mi avrebbero perseguitato per sempre se non lo avessi portato a casa con me. Ma in molti modi è stato lui a rendermi la vita migliore», confessa Dee.  

      Cane, gatto e topo formano una incredibile                                       (e inseparabile) famiglia

noemi penna

Sasha, Jack e Tweaks sono inseparabili. Sono stati abbandonati della loro famiglia umana ma non si sono abbattuti, trovando l'uno nell'altro la forza per andare avanti. E ora hanno anche una nuova casa dove vivono tutti insieme. Una bella storia, certo. Ancora più incredibile se si considera che si tratta di un cane, un gatto e un topo. 

Il trio di nemici per eccellenza forma una famiglia incredibile, arrivata ad inizio marzo all'Oshkosh Area Humane Society di Oshkosh, in Wisconsin. I tre improbabili amici vivevano già tutti insieme ma il loro proprietario non poteva più occuparsi di loro. E i volontari sono rimasti sorpresi non tanto della loro convivenza, quando del loro affiatamento. 

Il cane Sasha è il più giovane del gruppo ed è il bastone della vecchiaia del topo nero, ma anche gli occhi di Jack, il gatto, che ha perso la vista ma non la voglia di giocare e dare affetto. I tre formano una squadra incredibile, sentono la mancanza l'uno dell'altro e fanno praticamente tutto insieme. 

Quando i veterinari hanno preso Jack per fargli degli esami, il gatto è diventato ingestibile e non ha voluto collaborare fino a quando non gli hanno portato vicino Sasha. Alla presenza del suo miglior amico si è subito calmato, mostrando un attaccamento incredibile. 

Il topo Tweaks è invece l'intrattenitore del gruppo. Nonostante la sua età, è bello vispo e gioca sempre con i suoi due amici, prima di schiacciare un sonnellino sulla pelliccia di uno dei due. E da quando sono arrivati al rifugio, era ben chiaro a tutti che non sarebbero potuti essere separati: dividono la stessa stanza e si sono guadagnati il titolo di The rat pack. E ora hanno trovato anche una famiglia che ha deciso di adottare l'intero pacchetto. 

«E' davvero una gioia testimoniare il loro legame speciale», afferma Jennifer dell'Oshkosh Area Humane Society. «Sono semplicemente fantastici da guardare tutti e tre insieme: interagiscono e vanno così d'accordo senza perdere la loro indole e personalità unica». 

Quando Kathy Berens e sua figlia hanno incontrato il trio per la prima volta sono rimaste a bocca aperta: volevano adottare un cane ed un gatto, ma non si aspettavano di trovare un topo incluso nel pacchetto. Poi li hanno guardati insieme e hanno capito. E i tre amici non potevano essere più felici che iniziare una nuova avventura, sempre insieme. 

 

 

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Dopo una vita al buio un micro cane rinasce

noemi penna

Un minuscolo Chihuahua, con dei grandi occhi spaventati, rannicchiato vicino a un barattolo grande quasi lui. Un’immagine catturata in una fotografia e pubblicata su Facebook. Chissà quanta gente l’avrà vista, ma solo Claire Stokoe ha deciso di fare qualcosa per quel piccolo quattrozampe.  

La donna ha subito telefonato all’associazione che aveva pubblicato l’immagine online. I volontari le hanno raccontato il triste passato della cagnolina: Brie, così si chiama la quattrozampe, era stata salvata da una fabbrica di cuccioli in una zona rurale del Galles nel Regno Unito. 

Brie aveva delle cicatrici sulle zampe e delle croste che le ricoprivano le orecchie. Aveva anche problemi ad aprire gli occhi alla luce perché era stata tenuta in un luogo buio. Oltre a essere malnutrita, la piccolina aveva dato alla luce due cucciolate con parto cesareo, cosa che aveva richiesto un pesante tributo al suo piccolo corpo. 

Nonostante i problemi di salute di Brie, la donna era determinata ad adottarla. Una volta accettata la sua richiesta, si è messa in auto e ha percorso quasi 1000 chilometri fra andata e ritorno per portarsela a casa.  

Ma nonostante le preoccupazioni dei primi momenti, Claire ha capito che avrebbe potuto salvare la vita di quella cagnolina: «Ho aperto la parte anteriore del trasportino e tutto ad un tratto mi è saltata in braccio e ha nascosto il viso nell’incavo del mio collo - racconta -. Ero sbalordita e me ne sono stata lì seduta a godermi la sensazione dei suoi piccoli respiri sul collo. Si è addormentata e presto stavamo sonnecchiando tutte e due sui sedili posteriori della macchina. Si è addormentata in pochi minuti». 

Una volta che la piccola si è ambientata nella sua nuova casa, Brie è stata introdotta agli altri cani di famiglia: Bouddica, Dexter e Vesper, con i quali si è creato un legame particolarmente stretto. 

«Vesper ha preso Brie subito sotto la sua ala come se fosse una sua cucciola - racconta la donna -. Ha iniziato a pulirla e si è sdraiata accanto a lei le ha camminato sopra tranquillamente. Vesper le ha subito lasciato fare qualsiasi cosa, anche mangiare dalla sua ciotola di cibo». 

Con amore e cura e pazienza, Brie potrà lasciare il suo passato alle sue spalle.  

«Vesper ha preso Brie subito sotto la sua ala come se fosse una sua cucciola - racconta la donna -. Ha iniziato a pulirla e si è sdraiata accanto a lei le ha camminato sopra tranquillamente. Vesper le ha subito lasciato fare qualsiasi cosa, anche mangiare dalla sua ciotola di cibo». 

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Viaggia per oltre 640 chilometri con il suo gatto                   smarrito aggrappato sotto il camion

Paul Robertson, un camionista di 57 anni, è costantemente in viaggio per il Minnesota in compagnia del suo gatto Percy. E con lui ha vissuto un’esperienza davvero incredibile. 

Qualche settimana fa l’uomo è stato colto da un’intossicazione alimentare e si è dovuto fermare in un’area di sosta vicino a Richmond dove è rimasto a riposare nella sua cuccetta. Ma al suo risveglio si è accorto che il suo compagno di viaggio non c’era più. Inutile cercarlo, di lui non c’era più traccia. Ha provato ovunque, nonostante la pioggia battente di un temporale notturno.  

Triste e preoccupato, il giorno dopo è dovuto ripartire per rispettare i tempi delle consegne. E non gli è rimasto altro che pubblicare un post su Facebook per dire segnalare la scomparsa nella zona del suo gatto.  

Solo quando ha terminato il suo tragitto ha fatto la scoperta meno attesa: dopo oltre 640 chilometri, ha visto il suo gatto rannicchiato sotto il camion. Percy era infreddolito e spaventato, con gli occhi spalancati di chi se l’è vista brutta. Ma stava incredibilmente bene. Un vero gatto dalle tante vite. 

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Cane accompagna la sua amica sino al cimitero

Un cane segue il corteo funebre per dare l’addio alla sua migliore amica umana

FULVIO CERUTTI

Il cane, simbolo della fedeltà. Un merito che ogni giorno i nostri quattrozampe si guadagnano sul campo. L’ultimo esempio arriva da un villaggio della Malesia dove il cane Bobby ha seguito il corteo funebre della sua amata amica umana per darle l’ultimo saluto. 

Si e' seduto davanti al tumulo

Anche i famigliari della defunta sono rimasti sorpresi da tanto amore e fedeltà: mentre le auto con il feretro si stavano dirigendo verso il cimitero, Leong Khai Wai, il pronipote della donna, si è accorto che c’era qualcuno che li stava seguendo. Lungo il ciglio della strada c’era Bobby che, con tutte le sue forze, li ha seguiti per oltre tre chilometri.  

Ci sono voluti svariati minuti per convincerlo ad andare a casa

 

Ci vorrà del tempo perché il cagnolino possa superare il dolore. Non è da escludersi che tornerà in quel luogo per salutare la sua amica umana. Di certo, secondo quanto racconta il pronipote della defunta, il nonno e il prozio hanno deciso di prendersi cura di Bobby, ormai a tutti gli effetti un componente della loro famiglia.  

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Cucciola di giaguaro ferita a morte

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Un cucciolo di giaguaro nascondeva nel suo corpo un triste segreto - Cristina Insalaco

March 15, 2017

D’yaria è un cucciolo di giaguaro di 11 mesi, che dopo aver perso la mamma è stata colpita da diciotto proiettili, che l’hanno ferita ma non uccisa. Per scappare dagli uomini che volevano ammazzarla, D’yaria è fuggita nella foresta equatoriale, ma dopo pochi chilometri non era più in grado di correre ed è caduta a terra. Probabilmente sarebbe morta se qualcuno non si fosse accorto di lei. 

 

Era piu' morta che viva...

March 15, 2017

«Quando l’abbiamo trovata, poteva muovere leggermente la testa e il collo, ma il resto del corpo era paralizzato», racconta la sua soccorritrice, Maria Cristina Cely, veterinaria al Darwin Animal Doctors. Che aggiunge: «Credo che siano stati gli agricoltori che abitano nel Shushufindi, in Equador, ad aver sparato al cucciolo. In quest’area accade spesso che le persone lo facciano per proteggere il bestiame».  

Così Maria Cristina Cely e un gruppo di soccorritori hanno caricato l’animale su un pick-up, e l’hanno trasportata nell’ospedale veterinario dell’Università di San Francisco de Quinto, in Equador: «Quando il cucciolo è arrivato, i veterinari pensavano che non sarebbe sopravvissuta - prosegue -. Aveva bisogno di due operazioni per rimuovere i proiettili che le stavano danneggiando la colonna vertebrale, ed era in pessime condizioni di salute».  

Invece tutto è andato bene: non solo grazie all’operazione ha ricominciato a muovere le gambe, ma dopo un mese è stata portata nel parco di Agrio, dove ha recuperato il 95 per cento delle forze. «D’yaria andrà alla Tiputini Biodiversity Station, dove le sarà messo un collare per rintracciarla e proteggerla - dice la veterinaria -. I miei colleghi dicono che presto potrà tornare a vivere in libertà». 

Le radiografie evidenziano la presenza dei proiettili

March 15, 2017

 

Meschina.....era un tantinello spaventata e dolorante

March 15, 2017

 

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